Palestra di Botta e risposta nelle Scuole Medie: Plesso Galilei di Padova 2014/2015/2016/2017

E siamo a quota quattro!

Parliamo delle edizioni di “Palestra di Botta e Risposta” al Plesso Galilei di Montà, ovvero del progetto centrato sulla metodologia del dibattito regolamentato, condotto in collaborazione con l’Università degli Studi di Padova nella persona del prof. Adelino Cattani, docente di Teoria dell’argomentazione presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata, oltre che presidente dell’Associazione per la Cultura e la Promozione del Dibattito, A.C.P.D.

Ancora una volta si sono sfidati “a colpi di parole” gli alunni delle classi   a tempo prolungato  (le seconde e le terze delle sezioni A ed H) e le performance sono state  molto,  molto,

…molto soddisfacenti, confermando la bontà dell’iniziativa volta a stimolare capacità di ricerca, di ragionamento, di esposizione, oltre che a sviluppare e potenziare abilità verbali e non verbali.

Come di consueto, il percorso educativo-didattico ha impegnato su più fronti: le lezioni delle docenti di Lettere sulle procedure argomentative e le attività di ricerca guidata si sono alternate alla visione di film a tema, i laboratori espressivi e di gestualità del prof. Alberto Riello, insegnante e attore, collaboratore dell’UST di Padova, hanno supportato le simulazioni di dibattito in aula e fornito le giuste “dritte” per comunicare al meglio.

Novità di quest’anno: le squadre sono state di composizione “mista” per evitare sterili competizioni e per incentivare il più possibile lo spirito di collaborazione tra pari.

Gli oratori più giovani si sono fronteggiati su un tema a dir poco controverso, ma perfettamente inserito anche nel contesto scolastico: sono meglio i libri cartacei o i libri digitali? Difficile resistere al fascino della modernità, alla maneggevolezza ed alla versatilità degli e-reader illustrata dagli “E-team“, ma come non condividere la posizione dei “Book lovers” che, fondando la loro tesi su studi recentissimi di alcune tra le migliori università del mondo, hanno valorizzato gli aspetti qualitativi legati alla lettura tradizionale, nonché esaltato quelli affettivi ed emozionali, numerosi, ad essa afferenti?

I debaters più grandicelli hanno a loro volta affrontato altra complessa tematica, quella relativa al senso ed alla valenza della “street Art”. Anche in questo caso, non è stata una passeggiata per gli “Street Gallery“ dimostrare che anche una semplice scritta può avere un profondo significato e che pure quello che in apparenza pare uno sgorbio può essere considerato un’espressione artistica e non una manifestazione di vandalismo, così come vivacemente sostenuto dai “Giudici della strada”!

Al di là di vinti e vincitori, e volendo tirare le somme, è innegabile che anche quest’anno il progetto ha funzionato, eccome.

La giuria rappresentata dal prof. Cattani e dal prof. Senofonte Nicolli, supervisore presso Scienze della Formazione Primaria, formatore e vice presidente ACPD, ha elogiato i ragazzi per la preparazione dimostrata e le professoresse coinvolte per l’impegno profuso in un’attività, ricca sì di soddisfazioni, ma estremamente complessa.

Entrambi gli esperti hanno sottolineato, anche sulla base della loro lunga esperienza a livello internazionale, quanto sia importante favorire l’abilità del role taking e le capacità logiche: queste sono     basi     indiscusse     dell’acquisizione     di     conoscenze

interdisciplinari! Hanno auspicato, di conseguenza, il coinvolgimento futuro in analoghi progetti di docenti di diverse materie, così da estendere buone pratiche di insegnamento- apprendimento.

Mettersi in gioco – si sa – non è mai facile. Se l’obiettivo comune è, però, oltre che il saper ben comunicare, anche “allenare” all’ascolto e al rispetto delle idee altrui, vale davvero la pena di provarci tutti.