3° Torneo nazionale di dibattito 2016 “Palestra di botta e risposta”. Comunicato stampa

PALESTRA DI BOTTA E RISPOSTA
AL VIA A PADOVA IL 3° TORNEO NAZIONALE DI DIBATTITO

A Padova dal 2001 è stato avviato un progetto di formazione al dibattito all’interno del Corso di Teoria dell’Argomentazione, insegnamento istituito presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata dell’Università degli Studi di Padova.
Lo stesso Corso universitario, in collaborazione con l’Associazione per una Cultura e la Promozione del Dibattito (ACPD), sulla base della constatata utilità di questa proposta per i singoli, per la classe e per la scuola, ha poi attivato dal 2006 il progetto “Palestra di botta e risposta” con un Torneo regionale di dibattito arrivato oggi alla sua XI° edizione e, dal 2014, anche un Torneo nazionale.
Al 3° torneo nazionale di dibattito che si terrà a Padova dal 9 al 11 settembre presso il Collegio Universitario “Don Mazza” parteciperanno le squadre del Convitto Nazionale “Paolo Diacono” di Cividale del Friuli, del Liceo “Galileo Galilei” di Dolo, del Liceo “Luigi Cremona” di Milano, del Team interscolastico “L’Albero della Vita” di Roma e Cosenza, del Liceo “Vincenzo Gioberti” di Torino, del Liceo “Leonardo Da Vinci” di Villafranca Lunigiana. Le squadre di studenti, davanti ad una giuria di tre giudici, dibatteranno temi impegnativi e di grande spessore culturale: Serve legiferare per limitare la libertà di espressione in Internet? Si deve tollerare l’intollerante? Si può davvero discutere di tutto e su tutto? La democrazia diretta è un’illusione?
Responsabili del progetto sono il prof. Adelino Cattani, docente di Teoria dell’argomentazione e presidente dell’ACPD e il prof. Senofonte Nicolli, dirigente scolastico e vice presidente dell’ACPD.
Il prof. Adelino Cattani sottolinea come “il dibattito tra studenti possa aiutare a formare persone temerariamente capaci di discutere bene, di meglio confrontarsi, meglio convincere, meglio convivere. Il dibattito può così promuovere ed essere indice di apertura critica, antidogmatismo, tolleranza, democrazia. Attraverso il dibattito tra pari, studenti e studentesse hanno l’opportunità di trasformare e ampliare la visione personale del mondo; diventano complici nella vicendevole sottomissione alla forza della ragione”.
Il prof. Senofonte Nicolli dichiara: “L’approccio pedagogico si caratterizza nel cercare risposte che non risolvano le domande, quanto piuttosto mettano in risalto l’essenza di questo domandare, aiuti a non smettere di farlo, a domandare sempre meglio. Un approccio alle domande sulla vita, quindi, non storico ma esistenziale, sperimentato in una dimensione interpersonale di gruppo: il dibattito, appunto”.
“Palestra di botta e risposta” si conferma un progetto di grande attualità se pensiamo che il Ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha appena lanciato per questo nuovo anno scolastico un progetto nazionale di Public Debate e Public Speaking affinché i ragazzi di tutte le scuole possano imparare ad argomentare le loro idee, a farle capire e valorizzarle.
Discutiamo, discutiamo, dunque; qualcosa di buono nascerà e qualcosa di buono resterà.